I mattoni fondamentali della musica; le sette altezze primarie (Do, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si) nel loro stato inalterato. Rappresentano la struttura diatonica di base della teoria musicale, funzionando senza l'uso di diesis (♯) o bemolli (♭).
In teoria musicale, le note naturali si riferiscono alle sette altezze primarie che costituiscono le fondamenta del sistema musicale occidentale: Do, Re, Mi, Fa, Sol, La e Si. Queste note rappresentano lo stato "predefinito" di un suono, esistendo nella loro forma pura senza l'alterazione di un diesis (♯) o di un bemolle (♭).
Le note naturali sono solitamente scritte sul pentagramma senza segni di accompagnamento. Tuttavia, quando un'altezza è stata precedentemente alterata da un diesis (♯) o un bemolle (♭) all'interno della stessa battuta, il simbolo del bequadro (♮) viene utilizzato per "annullare" tale alterazione e riportare la nota alla sua frequenza originale. Questo simbolo funge da fondamentale "reset" per il musicista, garantendo che la musica ritorni al suo stato diatonico di base.
La serie di note naturali è definita da uno schema asimmetrico di toni e semitoni. Questa spaziatura irregolare è fondamentale per il suono della tonalità occidentale:
Su diversi strumenti, le note naturali rappresentano solitamente le azioni fisiche più ergonomiche o fondamentali:
Il suono risultante è percepito come stabile e "puro", fungendo da base tonale prima che un compositore introduca il colore e la tensione del cromatismo.
Le note naturali sono gli elementi costitutivi delle strutture più importanti della pedagogia e della composizione musicale:
Poiché la distanza tra Mi–Fa e Si–Do è fisicamente minore rispetto agli altri intervalli, i musicisti (specialmente negli archi e nei fiati) devono essere molto precisi nell'intonazione. In uno spartito, la comparsa di un bequadro (♮) è un'istruzione chiara a spogliare la nota da precedenti diesis (♯) o bemolli (♭) e tornare alla purezza della scala diatonica primaria.